ESSERE UNICI NEL TUTTO

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Qualche giorno fa ho partecipato ad un concerto di musica sinfonica, uno del classici di Natale e ho vissuto una piacevole esperienza. Direi che come spesso accade, ho avuto modo di entrare nel vivo lasciandomi completamente coinvolgere. Mi hanno catturato più elementi: la piacevolezza musicale, la componente artistica, la scelta dei brani proposti, l’ambiente e l’estetica e non da ultimo il grado di coinvolgimento e la maestria del direttore d’orchestra.

Ne sono nate molte suggestioni che vorrei condividere.

L’esperienza sonora ha inondato il grande teatro sprigionando calore, emozione, divertimento, partecipazione. Si è creato un corpo unico dove non si percepiva distinzione tra la band e la platea . Sembrava un corpo unico.

Cosa ha contribuito al far si che tutto questo prendesse forma?

Certamente una forte INTESA dell’intera orchestra. Quando si dice che la performance è una SINTESI di più elementi, ebbene ne ho avuto l’ennesima riprova.

Ho osservato sin dai primi momenti l’INTENZIONE di esaltare questo feeling, di portarlo al massino della sua potenza creatrice, di rendere omaggio alla copiosa partecipazione di chi si era preso quel tempo e quello spazio per esserci tanto da poter rendere tutto davvero intenso ed emozionante.

Ultimamente si sente parlare molto di committment, di quella qualità della Presenza che permette ad un compito, ad un’esperienza, ad una qualunque attività di risalire oltre ogni fatica. Quasi a dire che la fatica del fare lascia il posto alla meraviglia del partecipare, del sentire “bene” ciò che fai.

Non so gli altri partecipanti ma io di certo mi sono lasciata vivere da tutta la meraviglia. Ne ero profondamente CONSAPEVOLE.

Devo dire che un componente dell’orchestra in particolare, un sassofonista, ha giocato un ruolo determinante in tutto questo; durante il tempo del concerto ha ESIBITO, senza alcuna esitazione, la sua grande teatralità non facendosi mancare assoli davvero spassosi e coinvolgenti. Il maestro stesso lo incitava con la mimica creando spazio all’esperienza e accompagnandolo con battute di aste che sembravano volar via nel palco.


Come a dire…

TU SEI VALORE…

Vai….vai forte, e vai adesso.

Ironia, armonia, leggerezza, direzione, rispetto, unicità.

Si, perché il Maestro ha saputo ispirare e accendere la magia di quel concerto attraverso la sua gestualità, il suo fascino, la sua capacità di attrarre l’attenzione e di lasciar vibrare ogni solista. Solista nel tutto.

Notavo che alcuni componenti dell’orchestra, finché erano intenti a SUONARE il proprio strumento alzavano gli occhi cercando i segni del procedere e tutto questo era a dir poco disarmante, squisitamente amabile.

Così integri, unici, scolpiti e così fortemente alla ricerca di unione e direzione.

Quasi un gesto di dovizia, di inchino e gratitudine per quella forza vitale e spirituale a cui il Maestro dava riconoscimento, stima e abbraccio.

Si, abbraccio perché ciò che si respirava era la sensazione di un’orchestra unita da un abbraccio caldo ed equanime.


TU SEI VALORE …

era il messaggio persistente, silente e costante che quel Maestro sussurrava con la sua postura, le sue gesta, il suo prostrarsi verso ogni componente. Perché TU SEI VALORE. Un sussurro, gesta soavi. E poi, DIREZIONE donata e ricevuta. Perché senza questa RECIPROCITA’ non può esserci PERFORMANCE.

Quale sobria amalgama accompagna chi AMA e sa AMARE ciò che compie?

Io credo che lasciarsi meravigliare, accorgersi, cogliere nell’INSIEME tutti i particolari, stabilendo una forte connessione con il PRESENTE, fuori dal tempo e dallo spazio, sia la disposizione vincente per il cambiamento.

Ho avuto l’impressione che vivere il Presente sia la porta di accesso al vero cambiamento, fuori da ogni aspettativa e interesse preordinato dalle idee.

Ho avuto l’impressione che la paura del cambiamento sia dovuta all’idea che ne abbiamo, piuttosto che al cambiamento in sé che con tutta probabilità prende forma senza che ce ne accorgiamo.


TU SEI VALORE, DICEVA

e nessuno altro suona come te.

Perché soltanto tu puoi farlo così e in quel contesto li.

Quello è il campo nel quale il miracolo dell’Essenza, insita in ogni Ruolo, fa la differenza.

Laddove si incontra la bellezza umana del fare.

 

TU SEI VALORE, DICEVA

Cercalo dentro di te

Accrescilo fuori da te

Portalo nel mondo….

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