SE SEI UN LEADER, PRATICA LA MINDFULNESS

Uno degli errori più frequenti che vedo fare, e con una certa consuetudine è quello di separare.

Separiamo, ad esempio, la nostra vita personale da quella professionale. Questa è una delle questioni più gettonate.

Ovviamente ad ognuno la scelta dei confini che si vogliono tracciare tra i due ambiti ma quanto sto per dire non ha tanto a che vedere con i confini.

Ha piuttosto a che fare con la necessità di attribuire alcune esperienze al primo dei due ambiti e alcune altre al secondo producendo separazione e di conseguenza, perdita.

 

La Mindfulness in tutto questo cosa centra?

Centra moltissimo in quanto si assiste ad un intensificarsi di presenze, un proliferare di persone che si rivolgono alle pratiche di Mindfulness per trarne giovamento nel quotidiano e molte meno per portare ossigeno nell’ambito professionale.

L’errore vero sta nel credere che la Mindfulness sia una pratica di benessere e quindi rivolta ad un pubblico stressato dalla vita moderna che, scegliendo tra i tanti modi per rilassarsi, così come può essere fare una camminata, sceglie di partecipare ad alcune classi di Mindfulness.

Ripeto: qui si annida l’equivoco.

La Mindfulness è l’attitudine ad entrare in contatto con la propria esperienza ed osservarla con gentile distacco al fine di riconoscerne le caratteristiche e accettarle. Si parla di una particolare qualità dell’attenzione, non giudicante, proprio perchè si può accettare se non si separa, se non si seleziona a priori ciò che si vuole accettare.

La Mindfulness è quindi una via di autenticità, ben lontano da un training di rilassamento. Praticando la Mindfulness, sia in modo formale che informale, raggiungiamo un livello di espansione della consapevolezza molto ampio e quindi capace di cogliere molti dettagli, evitando di interpretarli. Dettagli che non sono sempre così “graditi” .

 

Perchè parlo di errore da separazione?

Perchè chi pratica Mindfulness paradossalmente acquisisce le più alte competenze umane che è proprio ciò che serve ad un Leader per essere al servizio della sua comunità.

Peccato che pochissimi Leader frequentino i gruppi di Mindfulness continuando a preferire ciò che più volte, Edgar Morin, ha citato essere “una mente ben piena” piuttosto che una “mente ben fatta”.

Si è ancora propensi ad imparare a fare il Leader affidandosi paradossalmente alle nozioni piuttosto che all’esperienza.

Quando qualcuno mi chiede come fare per Essere un Leader Efficace io uso rispondere: pratica la Mindfulness.

In questi giorni molte persone sono tornate al lavoro dopo quasi due mesi di chiusura totale delle attività: il cosi detto “lockdown”.

Alcune di loro investono ruoli di Leaderhip.

Una delle questioni che mi sono posta è stata:

  • Ma come avranno affrontato il rientro questi Leader?
  • A cosa avranno dato priorità?
  • Quali particolari stati d’animo saranno riusciti a cogliere nelle persone?
  • I loro detti e non detti?
  • Da dove saranno partiti?

Ecco, io credo che chi pratica Mindfulness abbia sentito un grande aiuto arrivare dalla propria “vita privata” (perchè la Mindfulness è privata ovviamente) e ne abbia potuto usufruire anche in quella Professionale. Comprenderete che di separazione si parla.

Ed è proprio in situazioni come questa che si beneficia del nostro Essere interi. Non separati.

Quando sono intero, unito a me stesso posso disporre di chi sono in ogni momento e, dove serve, trasformare le mie attitudini in vere competenze.

 

Ci si chiede come apprendere l’ascolto attivo.

Io rispondo: pratica la Mindfulness tutti i giorni e comprenderai che quando non vuoi “ascoltare” qualcosa, il rimanere in quell’esperienza senza selezionare attiva l’ascolto. Anche quando non vorresti ascoltare, stando in quella situazione, impari ad ascoltare “l’inascoltabile”.

Sembra il paradosso che da questa disciplina si possa accedere ad un’amplificazione dell’Empatia, dell’Ascolto attivo, della Comunicazione Efficace, della Gestione dei Conflitti.

Alla base della pratica continua di Mindfulness c’è proprio il raffinare la qualità dell’attenzione e dei sensi che mi permette di rimanere sveglia a ciò che si mostra a me, a ciò che mi attrae ma molto di più da ciò che vorrei respingere.

In altri casi girerei pagina, farei presto. Non mi piace. Punto.

Nella Mindfulness apprendiamo l’arte della Resilienza senza che qualcuno ce la spieghi.

Comprenderemo dopo che di resilienza ne avevamo sentito parlare allo sfinimento e che di fatto non avevamo mai davvero compreso di cosa si trattasse.

 

Se sei un Leader, se senti la responsabilità e la gioia di Esserlo con l’approccio più umano ed efficace possibile evita di accumulare sapere.

Pratica la Mindfulness.

Un pensiero su “SE SEI UN LEADER, PRATICA LA MINDFULNESS

  1. Le sessioni di mindfulness con Rosella mi aiutano a riunire le energie, a vivere questo periodo di incertezza con fiducia. Portano benefici sulle mie relazioni (professionali e personali) così come sulla qualità del mio lavoro.

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